L-triptofano: favorisce il buon umore e limita la voglia di zuccheri

Rilassamento e benesserer (1)Depressione, assenza di piacere, problemi di sonno, perdita del senso dell’umore, voglia pronunciata di zucchero… Il tuo cervello soffre di un deficit o di un cattivo utilizzo di L-triptofano, amminoacido essenziale apportato tramite alimentazione quotidiana. La motivazione scientifica sembra solida: un apporto in L-triptofano dà prova di efficacia per curare la depressione e la voglia di zucchero, particolarmente nelle persone stressate e ansiose, che soffrono di problemi digestivi. Cos’è il L-triptofano? Come agisce?

COS’È IL L-TRIPTOFANO?

Il L-triptofano è un amminoacido essenziale. Non potendo essere prodotto dal corpo, esso deve essere obbligatoriamente apportato attraverso l’alimentazione quotidiana. Il L-triptofano si trova in grandi quantità nelle banane e nelle noci così come negli alimenti proteici quali il pollame e l’albume d’uovo. Molto fragile, viene tuttavia distrutto dalle cotture prolungate o a fuoco vivo. In più, alcuni amminoacidi come la L-tirosina o la L-fenilalanina bloccano il suo passaggio al cervello. Una dieta ricca di zucchero, al contrario, aiuta il L-triptofano a passare la barriera emato-encefalica per generare un messaggio di calma, sazietà e benessere emotivo. È il motivo principale per cui le persone ansiose e stressate consumano grandi quantità di glucidi rapidi (cioccolato, caramelle, torte, gelati).

Esattamente come suo cugino, il 5-idrossitriptofano o 5-HTP, il L-triptofano serve da precursore della serotonina, ormone del buonumore e della sazietà.

COME DISTINGUERLI?

Una volta assorbito, il L-triptofano non si trasforma in serotonina al livello del tubo digerente. Non provoca effetti indesiderati dovuti all’arrivo massiccio di serotonina nell’intestino. Invece, una volta ingerita una parte del 5-HTP si converte immediatamente in serotonina nel tratto gastro-intestinale. Un eccesso momentaneo di serotonina può provocare diarrea, nausea e crampi addominali a causa dell’accelerazione della motricità intestinale. È anche implicata nella comparsa di palpitazioni cardiache. Contrariamente al L-triptofano, il 5-HTP è sconsigliato in caso di ipertensione arteriosa, ulcera gastrica e di malattie infiammatorie dell’intestino.

Nell’universo cerebrale, la produzione di serotonina derivata dal L-triptofano si trova sotto il controllo totale del cervello, grazie all’attività dell’enzima chiamato triptofano 5-idrossilas. Questa particolarità fa del L-triptofano uno strumento interessante in caso di carenza accertata dell’organismo di serotonina (depressione leggera, insonnia comportamentale non cronica, non severa, voglia di zucchero), in particolare nelle persone stressate e ansiose, che soffrono di problemi digetsivi.

Cosa accade al 5-HTP ? La totalità del 5-HTP arrivato al cervello si trasforma in serotonina. Questa particolarità fa del 5-HTP un aiuto non trascurabile in caso di crisi di panico, di bulimia e di depressione da moderata a severa, soprattutto nelle persone che non rispondono al trattamento classico di tipo SSRI. Il 5-HTP è anche molto utile in caso di fibromialgia, di emicrania e vampate di calore per le donne in menopausa.

Favorisce il buon umore e limita la voglia di zucchero!

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Nessun commento ancora

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *