Intolleranza al Lattosio: È la norma oggi?

Intolleranza al Lattosio_ È la norma oggi_Cos’è il Lattosio scientificamente?

Principale zucchero del latte, il lattosio corrisponde a un disaccaride, costituito da due molecole di zucchero: il galattosio e il glucosio. È a livello dell’intestino tenue che il lattosio viene assimilato e digerito grazie a un enzima digestivo chiamato lattasi.

La lattasi, zucchero principale del latte:

Il latte dei mammiferi ne contiene importanti quantità: latte di vacca, latte di capra, latte di pecora, latte di giumenta, latte materno umano. Non si trova solo nel latte ma anche nei prodotti lattieri derivati: formaggio, crème fraiche, serio di latte, bevande lattee!

ATTENZIONE!

Il lattosio si trova assai frequentemente negli alimenti industriali nei quali la presenza del latte non è sospettato dai consumatori. È il caso delle torte, delle paste da spalmare, delle zuppe, delle salse e soprattutto dei mix di spezie! E’ utilizzato dalle aziende come additivo per il suo effetto di stabilizzazione, di emulsione e di fissazione degli aromi.

Il lattosio è anche presente nei medicinali poiché la sua azione permette il trasporto di agenti attivi nel corpo.

L’origine del problema:

L’intolleranza al lattosio è legata all’ipolattasia, ovvero quando l’organismo produce troppo poca lattasi. A causa della mancanza di questo enzima, il lattosio non è diviso e scomposto a sufficienza. Così non digerito, raggiunge l’intestino crasso dove sarà metabolizzato dai batteri residenti e sono questi prodotti metabolici a l’origine dei gas e di tutti i sintomi e i fastidi legati all’intolleranza al lattosio.

Si distinguono 3 casi:

  • La mancanza innata di lattasi chiamata «deficienza congenita di lattasi » presente dalla nascita. È una forma estremamente rara legata alla mancanza dell’enzima dalla nascita nell’intestino tenue.
  • La mancanza di lattasi primariache compare crescendo. Il neonato dispone di un tasso massimo di lattasi che diminuisce col tempo. È la forma più diffusa nel mondo.
  • La mancanza di lattasi secondaria: legata a patologie dell’intestino, un colon irritabile, all’assorbimento di sostanze chimiche e antibiotici, a trattamenti di radioterapia o ancora all’alcolismo. Questa intolleranza può essere passeggera

La Diagnosi:

I medici dispongono di numerosi metodi e strumenti per diagnosticare l’intolleranza al lattosio:

  • Il test del respiro H2: In caso di cattivo assorbimento del lattosio, la sua decomposizione batterica genera idrogeno che viene sciolto in buona parte nel sangue e trasportato nei polmoni. È dunque possibile quantificare un assorbimento insufficiente di lattosio grazie all’aria espirata
  • Il test di riassorbimento del Lattosio: Misura la concentrazione di glucosio nel sangue dopo la somministrazione di lattosio. In caso di attività normale della lattasi, il tasso di zucchero nel sangue aumenta di più di 20mg/dl, rispetto al suo valore iniziale. Un aumento più lieve indicato un deficit in lattasi.
  • Il test genetico: Recentemente, è stato sviluppato un test genetico sulla base di una mutazione del gene della lattasi. Determina la prevalenza della deficienza in lattasi ma non permette di scoprire l’intolleranza

Quali sono i sintomi?

  • L’intolleranza al lattosio può provocare numerosi mali che appaiono tra i 30 minuti e le due ore dalla ingestione, ma anche altri problemi meno specifici che non hanno la tendenza ad essere associati al lattosio, eppure…
  • Problemi di digestione: Mal di pancia, crampi, ventre che « gorgoglia », flatulenze, gonfiori, diarrea, feci molli, eruzioni, nausea, vomito (soprattutto nei bambini), costipazione.
  • Altri problemi: Stanchezza permanente, abbattimento, spossatezza, ansietà, nervosismo, problemi col sonno, difficoltà di concentrazione, mal di testa ricorrenti, vertigini, pelle grassa con tendenza acneica
  • La comparsa e la portata dei sintomi varia per ciascuno, in funzione della soglia di tolleranza al lattosio, della quantità di lattosio ingerito, del tempo di transito nell’intestino tenue, della predisposizione individuale all’intolleranza, dallo stato della flora intestinale e dallo stato generale fisico e psichico

Le Soluzioni:

È necessario adattare la propria alimentazione, ma non è basta perché non bisognerebbe trovarsi deprivati o carenti in nutrimenti essenziali che apportano prodotti lattieri, come il calcio, essenziale nel periodo della crescita e per il consolidamento osseo negli adulti.

Eliminare tutte le fonti di lattosio non basta, un’altra soluzione consiste nel correggere le quantità di lattasi deficitaria con un apporto di lattasi sotto forma di integratore alimentare. L’ideale è consumarla 20 minuti prima dei pasti «a rischio » che permette di aiutare a digerire totalmente il lattosio in funzione del grado di intolleranza. Alcune persone sono ricorse all’apporto di lattasi in capsule quotidianamente, altri durante un pasto fuori, al ristorante ad esempio, perché non è sempre semplice evitarlo. L’obiettivo è di vivere normalmente e di poter apprezzare i piacere del cibo e della buona cucina!

Cyrielle K. Il Vostro Dottore in Farmacia NutriLife

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