Sarcopenia, il male del secolo?

sarcopeniaLa Fusione muscolare (Sarcopenia) : Una minaccia per l’autonomia

Per tutta la vita, i muscoli si rinnovano continuamente: ogni giorno, le cellule muscolari sono distrutte e sostituite dalle nuove. Invecchiando, l’organismo perde questa capacità di rinnovamento. I muscoli sono meno sensibili agli apporti esterni necessari alla loro salute, ovvero, l’alimentazione, lo sport, le stimolazioni nervose o ormonali. A lungo termine, le cellule distrutte sono più numerose delle cellule di sostituzione, il che spiega la fusione muscolare legata all’età.

La perdita di massa, di funzionalità e di vigore muscolare è chiamata Sarcopenia. Questa diminuzione di massa muscolare è difficile da diagnosticare ed è complesso definire con certezza a quale stadio questa manifestazione di invecchiamento diventi problematica.

Questa malattia ancora troppo poco diagnosticata riguarda sempre più persone e colpisce un numero crescente di europei.

La massa muscolare comincia a diminuire a partire dai 40 anni, poi il declino si accelera. Alcune misure possono essere prese per invecchiare in buona salute.

Le cause sono multifattoriali:

  • Il disequilibrio proteico con la diminuzione degli apporti: L’organismo utilizza le proteine apportate dall’alimentazione per creare, riparare e far ingrandire il muscolo. Con l’età, il disequilibrio compare tra la sintesi e la degradazione proteico, in favore della degradazione.
  • L’appetito: Con l’età, l’appetito diminuisce. La sensazione di fame diminuisce e l’apporto alimentare diventa insufficiente in confronto ai bisogni
  • La riduzione dell’attività fisica
  • L’insulino-resistenza
  • L’aumento della massa adiposa
  • I cambiamenti ormonali
  • La diminuzione dell’influsso nervoso
  • Le patologie infiammatorie croniche

Altre patologie provocano una fusione muscolare (un tumore ad esempio). La fusione muscolare può anche essere il risultato di un trattamento farmacologico troppo intenso (come i corticosteroidi)

Seconde le raccomandazioni di salute pubblica, è fondamentale iniziare a prestare attenzione alla propria massa muscolare a partire dai 40 anni. Se non si fa nulla per rallentare la fusione muscolare, le conseguenze possono essere drammatica, dando luogo a una debolezza generalizzata, una grande stanchezza, una diminuzione della qualità della vita, un rischio aumentato di cadute e fratture, il tutto potrebbe condurre a una perdita di autonomia.

Un’attività fisica adatta e un’alimentazione sana ed equilibrata sono due prerequisiti essenziali per prevenire la sarcopenia. Quando la fusione muscolare o la perdita di forza viene accertata, è essenziale assicurarsi che l’alimentazione apporti sufficienti proteine e calorie. Per quanto riguarda l’attività fisica, si consiglia di praticare attività in movimento: ciclismo, marcia… invece di rafforzamento muscolare. Sono consigliate sessioni regolari (adattate allo stato di salute di ciascuno, chiaramente).

La strategia nutrizionale per combattere contro questa calamità:

Obiettivo: Stimolare la sintesi proteica per l’apporto nutrizionale preventivamente e come fattore limitante dell’evoluzione della patologia se viene diagnosticata. La L-Citrullina è l’amminoacido più promettente per combattere contro la sarcopenia. Test scientifici in-vitro dimostrano che questo amminoacido possiede un ruolo chiave nell’effettuare i metabolismi proteici ed energetici. (1)

Meccanismo d’azione fisiologico della L-Citrullina :

Contrariamente agli altri amminoacidi, la L-Citrullina sfugge al processo detto di « sequestro splancnico » (ritenzione classica dei metaboliti da parte delle viscere, soprattutto il fegato) (2), processo più evidente nei soggetti anziani. Nella fase post-prandiale (dopo i pasti), permetterebbe di aumentare la quantità di azoto periferico e di ristabilire la stimolazione della sintesi proteica nei soggetti anziani (3). Inoltre, uno studio realizzato sull’uomo ha mostrato che la citrullina fosse capace di stimolare la sintesi proteica muscolare (+80%) e di aumentare il contenuto proteico muscolare (+ 20%) (4). In più, la citrullina ha un effetto diretto sulla proteosintesi muscolare particolarmente marcata a livello delle frazioni sarcoplasmatiche e miofibrillari (componenti essenziali del muscolo)

La Conclusione sulla Citrullina  del professor Xavier Hébuterne capo del servizio di gastroenterologia e nutrizione dell’ospitale dell’Archet e professore di Nutrizione all’università di Nizza: « Preservare la propria massa muscolare è effettivamente molto importante, non solo nelle persone sane over 50, che desiderano invecchiare bene, anche nei nostri pazienti. Vediamo bene come, in ospedale, le persone in situazione di aggressione metabolica perdano i loro muscoli e quanto sia più difficile il recupero. Non avevamo, fino ad oggi, un prodotto efficace per combattere questa fusione muscolare e la L-citrullina è un amminoacido molto promettente. L’utilizzo della L-citrullina sembra particolarmente promettente nelle persone anziane nei postumi di un ricovero nel corso della fase di convalescenza, a causa della perdita importante di massa muscolare nei malati in caso di aggressione e della lentezza nel recupero

Cyrielle, il Vostro Dottore in Farmacia NutriLife

L-Citrullina: mantiene il tono muscolare

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